martedì 28 agosto 2007

post conviviale


Alla sagra "del" gnocco fritto c'era una sola bancarella di caramelle, isolata, e i due proprietari non si scambiavano parola. C'erano anche le bolle di sapone, e qualcuno le ha comprate e ha reiniziato a diventare bambino.
Alla sagra del tortello, invece, una folla oceanica in coda, spalla contro spalla, pigiati a tenere d'occhio le file vicine che avanzano più veloci. L'attesa è premiata con tortelli di zucca al pomodoro, con il lambrusco e la zuppa inglese per finire.
E' appena passato un weekend di tripudio di salumi, di orchestrine e di tavolate lunghissime. E scorrendo le liste dei menù, in dialetto, ho avuto per un attimo l'impressione di essere all'estero.

1 commento:

vi ha detto...

che belle le sagre!!! mi mancano da morire...